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Premio H.C. Andersen Baia delle Favole 48^ edizione

48^ edizione Premio H.C. Andersen Baia delle favole. Andersen Festival 4 - 7 giugno

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PREMIO H. C. ANDERSEN - BAIA DELLE FAVOLE PER FIABE INEDITE 48° EDIZIONE
TESTIMONIAL 2015 ASCANIO CELESTINI
TORNA IL CONCORSO SCATTI DA FAVOLA
IN GIURIA LUCA BIANCHINI, CHIARA RAPACCINI, ALESSIO URSIDA
E IL MAESTRO DELLA FOTOGRAFIA ULIANO LUCAS


E’ rinviata a sabato 25 aprile 2015 la scadenza per la partecipazione con un componimento originale al 48° PREMIO H. C. ANDERSEN BAIA DELLE FAVOLE, lo storico concorso letterario internazionale per la fiaba inedita. Il rinvio si è reso necessario per i danni creati al sito predisposto per la ricezione degli elaborati da parte di non identificati “hacker” informativi. Da oggi fino alla conclusione del bando sarà possibile partecipare inviando la propria favola per posta, nella modalità tradizionale sempre valida. Le modalità del bando sono leggibili sul sito del Comune di Sestri Levante www.comune.sestri-levante.ge.it o sul sito www.andersenfestival.it. L’indirizzo postale a cui inviare le opere: Giuria del Premio Hans Christian Andersen – Baia delle Favole – Sezione (indicare qui la categoria per la quale si concorre) Piazza Matteotti, 3 – 16039 Sestri Levante. Ulteriori informazioni potranno inoltre essere richieste alla Segreteria del Premio, agli indirizzi e-mail informagiovani@comune.sestri-levante.ge.it e andersen@comune.sestri-levante.ge.it, oppure telefonando al numero 0185/458490.

La premiazione avverrà sabato 6 giugno in occasione dell’Andersen Festival (in programma da giovedì 4 a domenica 7 giugno 2015).

Testimonial del Premio letterario 2015 sarà Ascanio Celestini, attore, regista cinematografico e teatrale, entrato nel cuore e nell’affetto del grande pubblico per le sue qualità di narratore, con cui si affermò agli inizi degli anni 2000 per il suo caratteristico stile personalissimo e antiretorico. Nel 2002, agli esordi del suo percorso artistico, fu invitato all’Andersen Festival, una delle prime manifestazioni nazionali a volerlo come ospite, dove conquistò tutti per l’originalità e l’ironia con cui offrì agli spettatori la sua antologia di favole popolari. Ascanio Celestini sarà anche tra gli ospiti dell’Andersen Festival 2015.

Fino a sabato 25 aprile 2015 c’è quindi la possibilità per tutti coloro che amano scrivere – scrittori, aspiranti scrittori, appassionati cultori della pagina scritta – di partecipare con una propria composizione al Premio H.C. Andersen, un concorso forse ’unico del genere in Italia. Probabilmente l’unica competizione letteraria aperta a concorrenti di tutte le età: infatti sono previste ben quattro categorie, che contemplano persino i piccolissimi dai 3 ai 5 anni (da premiare in modo collettivo) e poi altre tre categorie, i bambini (dai 6 ai 10 anni) i ragazzi (tra 11 e 16) e gli adulti (tutti gli altri) e professioni (scrittori e semplici appassionati).

Per chi non se la sente di impegnarsi nella scrittura, ma ha una fantasia visionaria e vuole sbizzarrirsi in ritratti e reportage, c’è anche il concorso parallelo Scatti da Favola bandito negli stessi giorni, ma con scadenza sabato 30 maggio. Un concorso fotografico con cui si propone di leggere la realtà che ci circonda in chiave di favola, di realizzare, insomma, una fotografia in forma di favola.

Si riconferma infatti - dopo il successo di partecipazione della prima edizione - per il secondo anno il concorso Scatti da favola, dedicato alle immagini fotografiche che i partecipanti realizzeranno ispirandosi a fiabe famose e che “leggeranno la realtà” “catturata” dallo scatto fotografico alla luce delle trame delle favole. Il concorso – di cui Il Secolo XIX è media partner - si avvarrà anche della collaborazione dell’Associazione Carpe Diem di Sestri Levante.

Saranno gli “scatti” realizzati dai partecipanti - a partire da situazioni viste e “scovate” nella realtà di tutti i giorni - a rivisitare e “reinterpretare” testi famosi della tradizione favolistica, offrendo come tema di ispirazione sei tra le favole più note, tutte dalla forte valenza visiva: La Regina delle Nevi, Il Guardiano dei Porci, (tutte e due di Hans Christian Andersen) Pollicino, Hänsel e Gretel (trascritte dalla tradizione popolare dai Fratelli Grimm), La Bella Addormentata (dalla raccolta di Charles Perrault) e poi la fiaba forse più famosa e “illustrata” di ogni altra, Cappuccetto Rosso (Le petit Chaperon Rouge per Charles Perrault, Rotkäppchen per i Fratelli Grimm).

Si rinnova anche quest’anno la collaborazione con Medici Senza Frontiere che trova un legame speciale in particolare con due delle sei favole in concorso: Pollicino e Hänsel e Gretel. Queste favole si collegano alla prossima campagna di Medici Senza Frontiere dedicata alle popolazioni in movimento con cui MSF vuole promuovere un coinvolgimento attivo da parte della società civile e mobilitare il sostegno verso la propria azione medico umanitaria volta soddisfare le esigenze di chi fugge. Gli scatti legati a queste due favole e che riprenderanno i temi della campagna saranno oggetto di una menzione speciale da parte di Medici Senza Frontiere.

A giudicare le migliori foto in forma di favola sarà una giuria qualificata, composta da due fotografi: il maestro Uliano Lucas, free lance da sempre, che ha nei molti anni di attività usato il suo obbiettivo fotografico anche per raccontare realtà scomode e volti insoliti, Alessio Ursida, giovanissimo e talentuoso fotografo genovese (che ha vinto recentemente Scattastorie) con una particolare sensibilità nel ritrarre situazioni sociali anche drammatiche (i vicoli di Genova, Haiti) lo scrittore e conduttore radiofonico di successo Luca Bianchini – i suoi lavori sono stati tradotti in molte lingue, alla radio il suo nome è legato alla trasmissione cult di Radio Due Tiffany e Chiara Rapaccini, in arte RAP, scrittrice, illustratrice e artista visiva di grande originalità, che ha esposto in tutto il mondo, da Osaka a New York. (in questo momento è aperta una sua mostra a Genova, alla Galleria Il Vicolo).

La partecipazione al concorso è gratuita e aperta a tutti (di qualunque nazionalità ed età). Per concorrere è necessario inviare all’indirizzo scattidafavola@comune.sestri-levante.ge.it una o più fotografie (fino a un massimo di 10) che dovranno contenere nella didascalia titolo della foto, nome dell’autore e citazione della fiaba che viene interpretata nell’immagine.

La possibilità di partecipare si concluderà sabato 30 maggio 2015. A quel punto la giuria degli esperti valuterà le 30 migliori fotografie che verranno pubblicate anche sulle pagine de Il Secolo XIX. Le 30 finaliste saranno poi visibili sul sito del quotidiano stesso, e sul profilo Facebook Premio H.C. Andersen e follower di @premioandersen.

A questo punto entrerà in scena la “giuria popolare”, composta da chiunque voglia esprimere il proprio voto e alla conclusione delle scelte di questa più ampia giuria sarà premiata la foto più votata, cioè quella che riceverà il maggior numero di like da parte del pubblico (unico requisito per votare è quello di essere fan della pagina Premio H.C.Andersen. L’autore dello scatto che otterrà il maggior numero di preferenze sarà ospitato a Sestri Levante per tutti i giorni del Festival. Il secondo e terzo classificato saranno premiati da Medici Senza Frontiere. La giuria potrà poi proporre una “menzione speciale” per la foto ritenuta migliore a parere degli esperti. Anche con Scatti da Favola si rinnova quindi la collaborazione (in atto da alcuni anni) di Andersen Festival con Medici Senza Frontiere, la più grande organizzazione medico umanitaria indipendente al mondo creata da medici e giornalisti nel 1971. Oggi MSF fornisce soccorso umanitario in quasi 70 paesi a popolazioni la cui sopravvivenza è minacciata da violenze o catastrofi dovute principalmente a guerre, epidemie, malnutrizione, esclusione dall’assistenza sanitaria o catastrofi naturali.

Per maggiori informazioni visitare il sito www.comune.sestri-levante.ge.it o www.andersenfestival.it o chiamare il numero 0185458490.

Ufficio stampa Maria De Barbieri mariadebarbieri@yahoo.it 349 5073400
Beatrice Iasiello beatrice.iasiello@gmail.com 349 3972906
 

 

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18 ª EDIZIONE DI ANDERSEN FESTIVAL
DA GIOVEDÌ 4 A DOMENICA 7 GIUGNO 2015
LA RICERCA DELLA FELICITA'

link al programma
 

In occasione del Premio H.C. Andersen-Baia delle Favole, da giovedì 4 a domenica 7 giugno 2015, Sestri Levante ospiterà la diciottesima edizione di Andersen Festival, la grande e ormai nota kermesse internazionale di spettacolo per luoghi pubblici che nelle ultime edizioni ha avuto l'Alto Patrocinio della Presidenza della Repubblica ed è stata inoltre insignita della "Targa d'argento". Curato fin dalla nascita da Artificio 23, con la direzione artistica di Leonardo Pischedda il Festival nel 2014 ha totalizzato 75.000 presenze in 101 spettacoli e 3 mostre, circa 75.000 presenze. Sestri Levante sarà nuovamente invasa da artisti e compagnie di tutto il mondo, con appuntamenti per tutti i gusti: spettacoli, performance, incontri, arte e musica per adulti e bambini, nella splendida cornice della Baia del Silenzio – con il suo famoso palco sull’acqua - e in altri punti della città il cui fascino, paesaggistico ed architettonico, è ingrediente fondamentale di un successo che cresce di edizione in edizione.

LA RICERCA DELLA FELICITA’ sarà il tema/filo conduttore di alcuni degli eventi speciali proposti in questa edizione 2015. La felicita e’ un diritto umano essenziale. Sia Confucio che Socrate affermano che la felicità e la crescita personale siano i più grandi scopi dell’esistenza e l’obiettivo centrale dell'educazione. La Costituzione americana, scritta nel 1787, iscrive tra i diritti inalienabili degli esseri umani, la Vita, la Libertà e la ricerca della Felicità. E poi, come dice Freud, non esiste una Felicità valida per tutti. La filosofia, la scienza, la letteratura, la teologia si confrontano da sempre con questo inafferrabile concetto e Andersen Festival, giunto al suo diciottesimo anno, età che viene definita maturità, non si può certo sottrarre, indagando come di consueto, nella direzione tracciata attraverso gli strumenti della narrazione e dello spettacolo dal vivo.

L’aspetto urbanistico e paesaggistico rafforza la qualità delle proposte internazionali: tanti spettacoli ma anche ospiti da tutto il mondo e una particolare attenzione all’arte come strumento per lo sviluppo sociale nella sezione Realtà del mondo, inaugurata nel 2006 con la scuola d’arte cambogiana di Phare Ponleu Selpak. Ogni anno nella sezione Realtà del Mondo si approfondisce la conoscenza di realtà che hanno segnato la Storia del mondo. Per il 2015 si e’ scelto di puntare lo sguardo su SARAJEVO, a 100 anni dal 1914 e a 20 anni di distanza dalla fine dell’assedio più lungo della storia moderna; luogo dove il “secolo breve”, il Novecento, iniziò e terminò; che ha visto scorrere la storia, passare regni e popoli, culture e religioni. Terra di frontiera, linea di confine, incrocio di tanti destini nella porta di accesso e transito tra Oriente ed Occidente. Un esercizio di memoria per rendere ancora più chiaro a tutti noi il valore della pace in singolare coincidenza con la visita del Papa nella città proprio negli stessi giorni del Festival

Negli anni il Festival, promosso dal Comune di Sestri Levante e a cura di Artificio 23, ha visto il contributo di Regione Liguria, Provincia di Genova, Compagnia di San Paolo, Carispezia – Gruppo Cariparma, Crèdit Agricole, Coop Liguria, Fondazione Carige, Arinox Idrotigullio, Veolia, Sap, Banca Carige, Fondazione Mediaterraneo, Aipa, Cemusa, Arcus, Università degli Studi di Genova, Atp, Goethe Zentrum Genoa.
Nel 2013 e nel 2014 ha ottenuto il finanziamento del Ministero Beni e Attività Culturali/Spettacolo dal Vivo.

SARAJEVO CITTA’ SIMBOLO DE “IL SECOLO BREVE”
1914: L'anno che ha cambiato il mondo

Il 28 Giugno 1914 uno studente di 19 anni, Gavrilo Princic, assassinò a Sarajevo l'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono austro-ungarico, avviando una serie di eventi che avrebbe portato allo scoppio della Prima Guerra Mondiale. A Sarajevo, ottanta anni dopo, nel settembre 1994, venne posto fine all'assedio più lungo della storia moderna: la guerra in Bosnia Erzegovina, una delle tappe che portò al definitivo scioglimento della Jugoslavia di Tito, da allora denominata “ex Jugoslavia”. Se esiste un luogo in Europa che simboleggia l’incrocio tra l’Est e l’Ovest del continente, questa e’ Sarajevo. E’ qui che gli imperi Bizantino ed Ottomano da Est e gli Imperi prima di Roma, poi di Venezia ed infine di Vienna da Ovest hanno portato le loro culture, le loro tradizioni e le loro religioni. Solo pochi posti al mondo condividono nella stessa città, a volte nella stessa piazza, chiede ortodosse e cattoliche, moschee e sinagoghe. Sarajevo, in particolare, e’ il frutto di una secolare lotta contro forze esterne con la contemporanea capacità di assimilare e far proprie tutte le influenze che venivano da fuori, in un mix davvero unico. Mentre in altre parti della Bosnia Erzegovina vi sono ancora rancori etnici evidenti, a Sarajevo persiste una lunga tradizione di società multi-etnica. Sarajevo e’ una città ospitale ed amichevole. Le colline e le montagne che la circondano hanno da sempre, in un certo senso, isolato Sarajevo, creando un mondo a parte, che allo stesso tempo ha sempre tenuto aperte le sue porte al resto del mondo. Negli anni ’90 del secolo scorso la città stava per scomparire, all’innescarsi di un odio cieco e assurdo, che non veniva da qui, bensì dal resto della Bosnia e dagli altri stati di quella che sta diventando la “ex Jugoslavia”. Facendo un salto all’indietro di venti anni, durante l'Operazione Tempesta, condotta dai croati per riportare sotto il loro controllo le zone abitate dai serbi in Dalmazia e Slovenia, causarono fra 1.400 e 3.400 morti e più di 250 mila persone furono costrette a lasciare le loro case. Diversi comandanti croati furono riconosciuti colpevoli di pulizia etnica da parte del Tribunale per l'ex-Jugoslavia.

La Nato per Sarajevo
Tre settimane dopo, il 30 agosto 1995, per piegare la resistenza serba, l'aviazione della Nato lanciò raid sul territorio distruggendo le basi militari più importanti e le vie di comunicazione. Il 14 settembre 1995, dopo due settimane di attacchi aerei, i serbo- bosniaci ritirarono le armi pesanti intorno a Sarajevo, ponendo fine ad uno degli assedi più lunghi della Storia Moderna. La fine della guerra era all'orizzonte. Il presidente serbo Slobodan Milosevic incontrò Franjo Tudjman e Alija Izetbegovic ponendo fine alla guerra guerra civile jugoslava con la firma dell'accordo di Dayton sotto l'egida americana. Il bilancio totale della guerra fu di 250 mila morti e centinaia di migliaia di sfollati.

La resa dei conti. Nel 2001, il primo ministro serbo Zoran Đinđić consegnò Milosevic al Tribunale per l'ex-Jugoslavia. Il leader serbo fu trovato morto per un attacco di cuore nella sua cella del carcere dell'Aja la mattina dell'11 marzo 2006. Il 4 febbraio del 2003 la Repubblica federale di Jugoslavia divenne Unione di Serbia e Montenegro. Le due Regioni hanno ottenuto l'indipendenza con il referendum del 21 maggio del 2006 che ha sancito la nascita di due Stati indipendenti. Nel 2009, il Kosovo ha proclamato unilateralmente l'indipendenza dalla Serbia.

Bernard Henry Levy in un suo articolo ricorda Alija Izetbegovic (attivista, avvocato, filosofo e politico bosniaco, Presidente della Bosnia ed Erzegovina dal 1990 al 1996 e membro della Presidenza della Bosnia ed Erzegovina dal 1996 al 2000), il quale negli anni ’70 aveva pubblicato un manifesto “Dichiarazione islamica”, dalle sfumature fondamentaliste. Ma con la guerra in Bosnia ecco nascere un nuovo Izetbegovic, capo politico e militare di una Resistenza che porterà alla fine la bandiera multietnica e multi confessionale. E ricordo un giorno dell’Agosto 1992 quando inviò una unità di élite per proteggere dalle bombe serbe la Haggadah Di Sarajevo, un manoscritto miniato fra i più antichi del mondo, che a suo tempo un imam aveva già salvato dal furore nazista.