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Fattura elettronica attiva vs privati e consumatori finali

FATTURA ELETTRONICA TRA PRIVATI
Legge di Bilancio 2018 Legge, 27/12/2017 n° 205, G.U. 29/12/2017 n. 302 e smi


Dal 1 gennaio 2019 tutte le fatture emesse, a seguito di cessione di beni e prestazione di servizi effettuate tra soggetti residenti o stabili in Italia, potranno essere solo fatture elettroniche

L’obbligo di fattura elettronica, introdotto dalla legge di Bilancio 2018, vale sia nel caso in cui la cessione del bene e/o la prestazione di servizio è effettuata tra due operatori iva (cosiddette operazioni B2B Businnes to Business) sia nel caso in cui la cessione/prestazione è effettuata da un operatore iva (nel caso di specie il Comune di Sestri levante per le attività della sfera commerciale) verso un consumatore finale (operazioni B2C Business to Consumer)

Per le regole afferenti alla fattura elettronica tra privati si fa espresso riferimento al provvedimento Agenzia Entrate n 89757 del 30 aprile 2018.

Sono esclusi i soggetti “Minimi “ e “Forfettari”

Le fatture emesse transiteranno nel Sistema Interscambio dell’Agenzia Entrate e tale modalità assolve l’obbligo cartaceo nei confronti dei soggetti a Partita Iva. Diversamente le fatture sono considerate come non emesse.

Sarà quindi necessario che ogni soggetto fornisca il proprio indirizzo telematico ovvero il “Codice destinatario “ alfanumerico 7 campi oppure un indirizzo PEC.

Per quanto riguarda invece i soggetti definiti Consumatori finali l'art. 1, c. 3 D.Lgs. 127/2015 stabilisce che “le fatture elettroniche emesse nei confronti dei consumatori finali sono rese disponibili a questi ultimi dai servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate; una copia della fattura elettronica ovvero in formato analogico sarà messa a disposizione direttamente da chi emette la fattura. È comunque facoltà dei consumatori rinunciare alla copia elettronica o in formato analogico della fattura”.
Pertanto se il cliente è un consumatore finale, un operatore in regime di vantaggio o forfettario, o un piccolo agricoltore, verrà rilasciata una copia della fattura inviata al sistema SdI, ricordandogli che potrà consultare e scaricare l'originale della fattura elettronica nella sua area riservata di “Consultazione - Dati rilevanti ai fini IVA” del portale “Fatture e Corrispettivi”. (Vademecum Agenzia Entrate aggiornato al 4.10.2018 sulla fattura elettronica, pag. 19)
La copia sarà inviata a mezzo mail per chi possiede una casella di posta elettronica “tradizionale” ovvero disponibile per il ritiro presso l’ufficio cui si è richiesta la prestazione ricevuta.
Sarà quindi necessario che ogni soggetto consumatore finale fornisca il proprio indirizzo di posta elettronica ordinaria qualora lo abbia.
Si elencano di seguito le attività in ambito commerciale svolte dal comune di Sestri Levante e soggette pertanto all’obbligo di fattura elettronica attiva.

Farmacia
Cimiteri
Scuolabus
Cessione e servizi diversi
Refezione e ristorazione
Asilo nido e servizi infanzia
Casa di riposo
Fognatura e depurazione
Locazioni patrimoniali
Parcheggi e autorimesse
Bike sharing
Impianti sportivi
Beni e attività culturali
Servizi domiciliari
Distribuzione gas

Con l’introduzione della fattura elettronica, dal 1 gennaio 2019 cambiano anche le modalità per assolvimento dell’imposta di bollo sulle fatture che diventa virtuale.
Si ricorda che generalmente scontano l’imposta di bollo pari a € 2,00, tutte le operazioni fuori campo IVA, escluse o esenti dall’IVA, di importo superiore a € 77,47.
Il bollo è a carico del debitore.
Pertanto le fatture cartacee ai consumatori finali riporteranno negli specifici casi la dicitura “imposta di bollo assolta in modo virtuale ex art. 15 del D.P.R. 642 del 1972“

Si rimanda al Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 28 dicembre 2018 che ha aggiornato le regole relative all’assolvimento e pagamento dell’imposta di bollo sulla fatturazione elettronica.